venerdì 30 gennaio 2009

Dove sono andati gli ex studenti del "Foresi" ?

Qui possono intervenire tutti gli "ex" per raccontarci le loro esperienze dopo il diploma: l'università o il lavoro che stanno facendo e, soprattutto, i loro consigli

8 commenti:

EVO ha detto...

dove sono in questo momento? stò studiando chimica a siena..se posso dare un consiglio a tutti quelli che voglion far facoltà scientifiche studiate bene chimica, matematica, biologia e fisica perchè non potete immaginare quanto vi servanno! ve lo dice uno che era duro come il granito.. 3 anni di sette in condotta e sufficenze limatissime!

un saluto
Papi Marco

Debora ha detto...

Beh beh... sono a Firenze a studiare scienze della formazione primaria, che mi permetterà di insegnare ai bambini! Come mi è venuta l'idea??...criticando i prof del liceo! Personalmente, posso dire di aver avuto tutti i generi di prof possibili: quelli con cui si fa "casino" e basta, arrivando ad accumulare rapporti e un bagaglio culturale uguale a ≈ 0±1; quelli tanto severi e tanto convinti di loro stessi e della loro idea su scuola, insegnamento, studio e approccio con i ragazzi che, però, non arrivano a capire che con quel tipo di atteggiamento non fanno altro che farsi odiare e rendere le loro materie noiose e pesanti; quelli totalmente pazzi (non per “giudizi dati da chi non ha voglia di far niente”, ma per “evidente dato di fatto!”); quelli che si fanno la lotta tra loro, facendone pagare a noi le conseguenze (“Compito di X lunedì, tanto se c’è anche quello di Y a me non interessa, perché la mia materia è più importante!”); infine, finalmente, quell'unico esemplare di prof "come si deve", degno del suo titolo, gegno del suo ruolo, che con il suo fare, con il suo dire, con il suo essere… porta tutta la classe (e dico tutta!) a studiare, tanto e volentieri. E di fronte a tutto questo… ho sempre pensato molto: mi sono arrabbiata per le decisioni ingiuste (andando anche dal preside!), ho risposto male ai prof (con tanto di rapporti), ho pianto, sono stata ricoverata x stress, sono rimasta senza parole, ho avuto un ripudio per la scuola… poi, finalmente, ho capito: non bisogna arrabbiarsi, è molto meglio prenderla alla leggera, consapevoli che i prof hanno uno squilibrio maggiore di noi che, in fin dei conti, abbiamo problemi ed esperienze minori in confronto a loro che, dunque, è comprensibile che abbiamo personalità e atteggiamenti a volte ingiusti in confronto a quelli che dovrebbero idealmente avere. Conclusione? Fregatevente! Fate il vostro, studiate,… che poi i risultati alla fine si vedono anche se, quel giorno, 4 compiti in 4 ore avevano causato delle insufficienze e forti nervosismi! Poi.. fatevi amiche le bidelle, perché spesso potranno essere motivo di divertimento, di fughe all’insaputa di tutti, di chiacchiere e coperture varie! E soprattutto, se mettete da parte l’odio per i prof e cercate un buon rapporto con loro…vi godrete un anno scolastico molto molto diverso e migliore! Vi saluto che sarà il caso che me ne vada a letto! Bona bamboli! (Ciao Carlito! Sempre le cose profetional e tecnologiche lei eh! Bravo..=>) Ah...se siete in quinta studiate sempre e bene sin dall'inizio, xke arriverete a giugno stanchi e svogliati e la cosa più bella sarà non fare assolutamente niente nel periodo che va dalla fine della scuola all'inizio dell'esame.. anziché ritrovarsi a studiare 10 programmi interi in 10 giorni!! Io, l'ho fatto! E me la sono gestita meglio di altri, datemi retta! Ciaooo!

Elisa ha detto...

sono a Pisa a frequentare "terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva". So che il nome sembra assurdo ma in realtà è un laurea da tre anni delle professioni sanitarie volta a aiutare i bambini e adolescenti con vari problemi comportamentali, mentali, fisici... Siccome a inizio anno ho dovuto dare un esame di ingresso io, venendo dall'Elba mi sono trovata in difficoltà rispetto ad altri ragazzi delle altre scuole che offrivano corsi di preparazione a questo tipo di test... Purtroppo invece io ho dovuto studiare tutto da sola, ma con tanto studio estivo sono riuscita ad entrare. Con questo invito i ragazzi che vogliono entrare in corsi a numero chiuso a non perdere tempo e darsi d fare fin da subito. Saluti a tutti!!

xSerenax ha detto...

Ciao a tutti ragazzi!
Che fine ho fatto? Beh allora io sto studiando a Pisa, al momento un corso di laurea di economia.. Che dire, intanto che siete in quinta, beh.. Godetevi quest'anno perchè altri così non ce ne saranno.. Compagni di classe storici, con cui siete legati da amicizie pluriennali, professori che vi "conoscono" (cosa che può sempre tornare utile), interrogazioni e compiti ancora su argomenti e non su un'intera materia.. Lati estremamente positivi che arriverete ad apprezzare soltanto quando varcherete le soglie di un qualsiasi ateneo. ;)
Per quanto riguarda la scelta dell'università, posso dirvi che non è cosa facile. E' una decisione importante, che va ponderata con attenzione. Vi racconto il mio caso.. Inizialmente ero totalmente convinta dell'idea "io dall'elba nn mi scosto, da 'grande' voglio lavorare qui!" e questo mi ha portata a scegliere il ramo che vi ho detto a inizio post, che, detto proprio papale papale, non mi piace assolutamente. Adesso mi ritrovo a studiare materie che mi risultano noiosissime, agli antipodi dai campi per cui sono portata, in poche parole che non mi si addicono. E chi me lo fa fare? Adesso che ho provato a vivere da sola, lontana da casa e famiglia, e mi sono accorta che non ci sto affatto male ma, anzi, mi piace; credo proprio che cambierò e andrò a fare quello per cui sono portata. Forse ho buttato un po' di tempo e studio, però tanto meglio aver perso un semestre piuttosto che un'intera vita per un lavoro che non mi appaga. No? Riassumendo: lasciatevi guidare dal vostro istinto, seguite le cose che vi piacciono, di cui siete convinti. Non vi corre dietro nessuno, prendetevi tutto il tempo che vi serve, ne va del vostro futuro!

In bocca al lupo ragazzi!

Federico ha detto...

Dove sono? A Pisa e sto frequentando (so che a qualcuno dispiacerà saperlo) Economia. Premettendo che nessuno mi ha costretto a prendere questa strada (… anzi!), devo dire che è risultata essere un’ottima scelta, anche se tutti volevano che io facessi Ingegneria. Inizialmente è stata principalmente dettata dal fatto che fosse l’unica facoltà con all’interno materie del ramo matematico in grado di farmi rimanere anche in futuro sul “mio scoglio” (nota: vivere in continente fa abbastanza schifo, quindi non ho sbagliato a valutare il fatto di restarmene all’Elba in futuro!) senza avere come unico sbocco lavorativo quello del professore (lavoro che a me non piace molto). Quando ho cominciato poi ho capito che invece era proprio la facoltà fatta per me. Certo, qui non si vive di sola matematica (anche se senza saperla non si va avanti), ma è comunque una delle materie più importanti. In più le materie economiche mi hanno appassionato molto, mi piacciono e le capisco bene. L’unico problema è che sono un po’ a corto di voglia di studiare, ma quella prima o poi (speriamo prima che poi, sennò è un problema!) tornerà.
Riguardo lo studio alle superiori, se posso darvi un consiglio, usate il metodo “diesel”. Durante l’anno non iniziate subito a mille, altrimenti arriverete a maggio (il mese più importante dell’anno scolastico) o, per chi è in quinta, all’esame spompati e i risultati ne risentiranno. Non dico con ciò che durante l’anno non dovete studiare, ma dosate le forze! Cercate di tenere il passo soprattutto a matematica e a fisica (perché se rimanete indietro lì siete finiti!), le altre materie potete anche trascurarle un minimo (soprattutto il latino, che tanto è una materia che probabilmente non vi chiederanno all’esame e che io reputo, in particolare nel triennio, inutile). Con me ha funzionato e sono riuscito, alla fine, ad ottenere quello che volevo.

Un saluto a tutti!
Galli Federico

Nick ha detto...

Ciao ragazzi, io dopo il liceo avevo seriamente bisogno di staccare da tutto quanto, gli obblighi, le abitudini, le solite rutine.... così ho preso un bell'aereo e sono andato un po' a giro per il mondo, cosa che consiglio vivamente a tutti quanti, e che sicuramente vi aiuterà ad ampliare un po' gli orizzonti(che non fa mai male)... Prima di partire pensavo che avrei studiato Architettura a Firenze, poi una volta tornato sono andato a comunque a Firenze ma a studiare Scienze Forestali e Ambientali. Le esperienze fatte durante il viaggio avevano cambiato la prospettiva con cui guardavo le cose.. Adesso ho iniziato il secondo semestre del primo anno e mi sto trovando molto bene.
Se posso dare un consiglio, oltre a dirvi di girare un po' il mondo, è quello di sudiare in modo continuo, cercate di crearvi un metodo di studio organizzato e funzionante e vedrete che tutto andrà bene. per finire cercate di non prendere le cose negative troppo sul serio, col passare del tempo le antipatie passano e tutto acquista un aspetto molto più rilassato... Statemi bene!!

Anonimo ha detto...

che fine ha fatto il pacchia? sono a pisa, e faccio ingengeria aerospaziale!!......bè, piu che ingegneria sembra matematica e fisica...non parliamo d'altro tutti i giorni! Se posso dare un consiglio, almeno per quelli che vorranno proseguire il percorso delle materie scientifiche, organizzatevi al meglio il piano di studio delle superiori...con veramente poche ore di applicazione al giorno si ottengono ottimi risultati, anche all' università, dove io personalmente, per matematica e fisica, ho veramente campato di rendita da quello che sapevo dai tempi del prof. Anselmi e della prof.ssa Mascagni! Un grazie a tutte due per la pazienza che hanno avuto con me!

un saluto a tutti!! Federico Pacchiarini

=Sere= ha detto...

Ciao! Io sono finita a Pisa a studiare fisica. Concordo in pieno con XSerenaX per quanto riguarda la scelta dell’università: gente pensateci bene! In 5°, non so bene come, mi è preso il “pallino” della fisica ma avevo intenzione di iscrivermi a informatica perché era quella che mi era sempre interessata e perché tutti quelli a cui chiedevo (con qualche eccezione ^_^) mi dicevano che meglio di quella per come siamo messi oggi a livelli di lavoro e tutto non ci poteva essere, che era una facoltà interessante che dava un lavoro sicuro… insomma tutti erano contenti e io anche, c’era sempre un po’ di dispiacere per la fisica lasciata da una parte, ero convinta di aver fatto la cosa giusta. Ci ho messo pochissimo a rendermi conto che era il posto più sbagliato in cui potessi capitare, finiva sempre che i prof spiegavano in una specie di linguaggio cifrato parzialmente comprensibile, parlavano ore e ore e io prendevo appunti, ma per qualche strano motivo ogni volta che c’era da fare qualche esercizio in classe la maggior parte della gente intorno a me scriveva e faceva e io restavo a guardare i miei appunti e il testo dell’esercizio chiedendomi se le due cose facessero parte della stessa materia… poi arrivava qualcuno che in pochi secondi mi spiegava la soluzione. Ho pensato che all’inizio era normale trovarsi spiazzati, i miei compagni di corso venivano da scuole in cui la programmazione era all’ordine del giorno, ma più passava il tempo, meno ci capivo e più mi attirava la targa a caratteri cubitali blu su fondo argentato appena fuori dal nostro edificio “INFN”. Alla fine dopo aver passato tutte le vacanze di Natale sui libri di programmazione con tutto l’impegno possibile per un esame di gennaio ho preso una decisione “se lo passo resto, se lo boccio me ne vado”. Non ho bocciato quell’esame… è andato ancora peggio! È stato uno strazio di compito ma se avessi preso 30 e lode non sarei stata così contenta. Fisica è una facoltà abbastanza pesante ma anche se sono arrivata dopo un semestre e ho perso tutte le basi delle materie che sto seguendo ora, capisco molto più di quando ero a informatica che avevo seguito dall’inizio. Sul serio! Tutto questo discorso non era per fare un processo agli informatici, ci mancherebbe altro ma per dirvi che se vi piace una cosa non dovete pensare a cosa potreste farci dopo… fatela e via! Al dopo c’è tempo ma è difficile che ci sia un dopo per una facoltà che non riesce. (mi insulterei da sola per quello che ho detto perché quando l’hanno detto a me non ci ho creduto!)
Per le due facoltà comunque posso dirvi che a informatica chi ci capiva era davvero interessato alle cose che spiegavano, io da brava ignorante posso limitarmi a dire che il programma del primo semestre comprende le basi della programmazione con grammatiche, caml (un linguaggio di cui ho capito solo che il programma per aprirlo era quello con il disegnino del cammello con gli occhiali da sole sull’icona) che per molti era semplicissimo una volta capito il meccanismo e un po’ di teoria del C. Per quanto riguarda fisica, il pezzo forte della facoltà è laboratorio! Per molte cose è simile alle esperienze del liceo , per chi le ha fatte, la differenza più evidente è il tempo a disposizione. Al liceo funzionava che una mattina si faceva l’esperimento e poi si aveva un mese (correggetemi se sbaglio, la memoria scarseggia) per fare conti e relazione, all’università si hanno due pomeriggi per fare l’esperimento (se si ha fortuna sennò sono due) e la relazione. Nessuno dice niente se la relazione del primo esperimento fatto si consegna l’ultimo giorno del semestre ma all’esame si hanno solo 3 ore per fare tutto!!! (e i grafici sono a mano su carta millimetrata).
Riprendere un semestre si sta dimostrando una corsa contro il tempo ma non è impossibile quindi anche se dovesse andare male la prima scelta avete sempre la possibilità di non perdere l’anno Buone vacanze a tutti. Divertitevi ora che avete tempo!!!!